Cos’è un cattivo pagatore? Le agenzie di Roma

Al termine “cattivo pagatore” viene spesso data una connotazione negativa. In realtà, con questa parola si indicano tutte quelle persone che, per un motivo o per un altro, sono in ritardo con le scadenze di alcune rate dei pagamenti, senza che questo comporti ancora nessuna azione a livello legale.

La determinazione di cattivo pagatore, infatti, serve alle banche o ad altri istituti creditizi, per svolgere le necessarie indagini prima di concedere un prestito a lungo o a breve termine che preveda la riscossione di rate.

Come avvengono le indagini

Il ritardo nel pagamento di una rata, come detto, può dipendere dai più diversi fattori, alcuni di questi anche gravi o personali. Per questo motivo, la mancata riscossione della propria quota da parte dell’ente fornitore del credito non comporta immediatamente l’iscrizione al registro dei cattivi pagatori. Questa risponde a un codice deontologico e di rispetto della privacy e prevede che:

  • La segnalazione avvenga solo tramite dati oggettivi, senza alcuna valutazione da parte del creditore;
  • I dati riguardanti un potenziale cattivo pagatore siano consultabili solo dalle banche e dagli istituti creditori o fornitori di prestiti, senza che i dati sensibili vengano mostrati a terze parti;
  • Gli stessi dati vengano aggiornati costantemente per evitare segnalazioni errate.

Se queste garanzie non vengono rispettate o se, per esempio si viene segnalati erroneamente come cattivi pagatori, il codice legislativo prevede delle sanzioni verso gli istituti coinvolti che possono portare, nei casi più estremi, a un risarcimento nei confronti dell’interessato.

Quando si diventa cattivi pagatori

In linea di massima, il processo per essere considerati cattivi pagatori prevede alcune fasi:

  • Il creditore effettua delle indagini su tutti rapporti di credito in corso d’essere o pregressi del debitore e ne verifica lo stato. Questo primo passaggio avviene a prescindere dal fatto che il soggetto sia in regola o meno con i pagamenti, è uno step preliminare utile anche, ad esempio, per capire se il debitore non abbia ancora mai aperto alcun tipo di prestito.
  • Il debitore viene avvisato riguardo le indagini in corso e riguardo la possibilità, in caso ci siano delle incongruenze, di vedersi negato il credito.
  • Se ci sono degli inadempimenti, il soggetto può ancora accedere a un nuovo prestito a patto che risolva in poco tempo le pendenze accumulate.
  • Qualora risultino mancanze eccessive e ritardi prolungati il debitore viene avvisato del fatto che non potrà accedere a un nuovo prestito. Solo in questo caso verrà identificato come cattivo pagatore e, se anche dovesse estinguere eventuali rate non pagate, dovrà attendere un determinato periodo prima che gli venga concesso una ulteriore somma.

Come cancellarsi dai registri a Roma?

La definizione di cattivo pagatore è sempre temporanea. Questo significa che non si potrà accedere ad ulteriori prestiti per un tempo variabile in base alle inadempienze occorse. Una volta terminato questo periodo, la cancellazione dai registri avviene in maniera naturale. I vari enti sono tenuti a cancellare ogni informazione affinché il debitore possa avere un nuovo storico (del tutto neutrale) in caso di nuove richieste di prestito.

Per informazioni e farvi cancellare dai registri a Roma potete contattare https://www.prestito-perte.eu/ 

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